trasloco

Si inseguono crome nitide di nero sullo spartito di Chico Buarque de Holanda, intervallate da pause di 1/8 e da semicrome. Pom po rom pom pom.
È gia allegria di primavera.
Il cuore rapito dalle pagine della Morante e una pausa forzata qui alla tastiera per staccare un po’.
Pom po rom pom pom.
Che si freddi il the verde intanto che mi inebrio di giacinto viola e del blu degli occhi di Chico Buarque.
La finestra a nord non rende giustizia a questo preludio di primavera.

Trasloco.

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tubo tubino

C’è uno stile La7,
E’ tipo i tubini nei quali si costringe Geppi Cucciari.
E’ tipo quello essenziale della Bignardi.
E’ tipo le giacche perfette di Mentana.

Mi piace lo stile La7.
Anche se il digitale tronca spesso le trasmissioni.
Dal tubo catotico a tubino il percorso è stato lungo.

Intanto l’Oscar va ad un film muto in bianco e nero.
Vorrà pur dir qualcosa.

bisogna…

Ascoltando il Requiem di Fauré

Bisogna che sia Natale.
Qualche timida lucetta qua e là già da qualche giorno.
Negozi aperti anche la domenica.
Pubblicità di frullatori e profumi ad ogni breack.

Bisogna che sia Natale e delle lacrime della Fornero faremo pendagli per l’albero.

Tra il giallo e il verde

Ricominciare.

Comprare un nuovo vestito.

Adottare un taglio diverso.
Mettersi a dieta.

No.

Cambiare piattaforma è il vero cambiamento al quale mi piego.

Trasloco e porto come me solo i miei limoni e i versi che altrove m’hanno portato fortuna.

“Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’ oro della solarità. ”
Eugenio Montale