Ascoltando il Requiem di Fauré
Bisogna che sia Natale.
Qualche timida lucetta qua e là già da qualche giorno.
Negozi aperti anche la domenica.
Pubblicità di frullatori e profumi ad ogni breack.
Bisogna che sia Natale e delle lacrime della Fornero faremo pendagli per l’albero.
Ho sentito molti commenti sulle lacrime della ministra. Dicano tutti quel che a loro pare, tirino il lenzuolino dalla loro parte, potrà essere stato un momento di grande tensione, di convincimento sul viso contratto consapevole ma anche ‘privilegiato’ ma io ho apprezzato.
Le lacrime di una donna sono perle da appendere al tuo albero di Natale.
sherasetiservissequalchealtraperlapossomandareadomicilio
Shera cara, che dirti? Ieri mi son commossa nel vedere le lacrime di un ministro VERO e COMPETENTE!
poi invece ho riso a crepapelle, per non continuare a piangere, a causa del lapsus di Passera che s’è rivolto alla Fornero chiamandola Emma (come la Marcegaglia) anzicché Elsa… in quell’errore ci ho visto TUTTO,, ma proprio TUTTO! sigh
Sei + acuta di me: Passera e Profumo (di) me li son lasciati sfuggire
sheralsaporoppurprofumodimandarino/si
ohhhhhh sempre fuori a cercare i MIEI regali? già chiusa la botteghina?
accidenti che casini in giro e che brutta aria
sheylilixstrapparsicapelli
messo lo scafandro ti sei inabissata nuovamnete. anche gli abissi come le porte hanno un suo fascino
Come a dire che il pianto frutta. Non limoni ma palline colorate…
Raffinato esercizio di ironia, il tuo…